sabato 25 agosto 2012

Quarto giorno (23 agosto): diario di bordo di una volontaria

La mattinata si sviluppa nel lavoro dei singoli gruppi, che rielaborano e proseguono il tema “trasformazione” cui è dedicato l’intero campo. 

Il gruppo n. 1 coordinato da Adriana, composto dai più piccini, lavora a partire dai cartelloni prodotti il giorno prima. I bambini si riappropriano dei segni di “luce” e “ombra” rendendoli pezzi da riordinare, cui assegnare un nuovo significato, con cui costruire un nuovo ordine dopo averli smembrati dal cartellone di partenza, chi attraverso forme regolari, chi attraverso gestualità spontanee come gli strappi. Il percorso conduce dal segno o colore “decontestualizzato” al nuovo ordine di cui tale segno diventa parte con l’intervento di osservazione e riflessione di ciascuno, promuove il moltiplicarsi di nuove immagini e dei loro nuovi significati.


Il gruppo n. 2 coordinato da Dania lavora su un analogo percorso progettuale, arricchito di riflessioni che mostrano come da “segni d’ombra” possano fiorire, grazie alla trasformazione, immagini positive e vitali, come una spiaggia al mare o un tornado di cui emerge la spirale energetica del vortice data dalla gestualità iniziale che ha prodotto il segno; o ancora, dalla “luce” esce un cremoso gelato. Tali riflessioni concentrate in una sorta di “mappa di parole” costituiscono la traccia interpretativa dei lavori di ciascuno.

 
Il gruppo n. 2 coordinato da Dania lavora su un analogo percorso progettuale, arricchito di riflessioni che mostrano come da “segni d’ombra” possano fiorire, grazie alla trasformazione, immagini positive e vitali, come una spiaggia al mare o un tornado di cui emerge la spirale energetica del vortice data dalla gestualità iniziale che ha prodotto il segno; o ancora, dalla “luce” esce un cremoso gelato. Tali riflessioni concentrate in una sorta di “mappa di parole” costituiscono la traccia interpretativa dei lavori di ciascuno.
Infine, il gruppo lavora sulla “trasformazione” di alcune caratteristiche degli animali presenti nel “Piccolo Principe” di Saint Exupery.
Il gruppo n. 3 coordinato da Enrico promuove una “trasformazione” progressiva del segno di ciascuno nella composizione di un “animale fantastico” risultato del lavoro di tutti: a partire da un semplice foglio bianco, su cui il primo del gruppo traccia il proprio “segno” identificato dal proprio colore assegnato in precedenza, a turno ogni altro aggiunge segni e colori.
 Alla fine, un animale fantastico viene definito e descritto brevemente con un testo prodotto dal gruppo.
 
Il gruppo n. 4 coordinato da Rossella prosegue nella definizione delle storie fantastiche abbozzate in precedenza da ciascuno a partire dall’acuta osservazione di semplici oggetti a disposizione. Ciascuno definisce al meglio la storia che accompagnerà la “nuova visione” dell’oggetto scelto: a turno ciascuno legge la sua storia, ascolta eventuali dubbi o suggerimenti di altri, chiarisce le sequenze che comporranno il libretto finale.
 Il lavoro di trasformazione , che ieri ha riguardato le possibilità di vedere l’oggetto scelto da ciascuno, oggi riguarda il testo che deve guidare e sostenere tale nuova visione in chi leggerà la storia: le parole sono importanti, il collegamento tra le sequenze trovate rende una storia più o meno efficace, e tutti ne convengono ragionando insieme.


Infine, si producono i libretti su cui scrivere e disegnare la storia: un semplice foglio A4, ago e filo, e il libretto è pronto.
Accompagna l’intero lavoro la lettura di una “favola al telefono” di Rodari e l’osservazione di un paio di libri illustrati da Bruno Munari.



Il gruppo n. 5 coordinato da Daniela prosegue il lavoro di “trasformazione” legato alle linee e alla gestualità del segno già iniziato con il laboratorio di pittura.
Ciascuno rappresenta l’acqua, la luce, la “follia delle linee”, la disarmonia degli eventi e molto altro attraverso le proprie linee, progressivamente pulite, selezionate, rese essenziali e significative dalla conoscenza della propria gestualità e dalla relazione con il proprio segno.
Infine, i lavori sono impaginati in libri espressivi ed essenziali insieme.
***
Il risultato della mattinata di lavoro di tutti i gruppi consiste in una colorata serie di diversi tipi di “libri”, che il Campo donerà alla biblioteca della “nuova scuola” di Pegognaga.
La giornata si conclude al parco, in cui il pomeriggio trascorre tra favole da ascoltare e proseguire insieme, giochi liberi con regole decise dal gruppo, piccoli esercizi di Fantastica suggeriti dalle tecniche di Rodari.

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